Barriere di sicurezza stradale NEWJERSEY omologate

Le Barriere stradali a muretto, con profilo New Jersey, T-rovescio e Trapezio, sono barriere prefabbricate in calcestruzzo.
Sono collegate in opera con robuste barre di acciaio poste all’altezza di 1 metro dal piano del supporto.

Vantaggi:
La barriera New Jersey, nelle sue varie forme, è la migliore in assoluto in termini di ridirezione controllata di vetture, veicoli merci e motocicli:

  • Non causa la riduzione delle distanza di visibilità della strada perché è più bassa dell’altezza dell’occhio di chi guida, diversamente dalle altre barriere della stessa classe che riducono la visibilità con la loro maggiore altezza e larghezza;
  • Opera senza bisogno di riparazioni dopo l’urto nel 98% dei casi e quindi riduce la necessità di cantieri per il ripristino della barriera, cantieri che a loro volta possono causare altri incidenti;
  • Nella sua versione da spartitraffico, inoltre, ha il costo più basso di tutta la categoria equivalente.

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Tutte le tipologie di barriere possono essere appoggiate su pavimentazione bituminosa, cordolo in cls o terreno.
Con tutte le tipologie di barriere ed il tipo di appoggio è garantita la traslazione laterale durante gli urti.

 

 

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Risultati Raggiunti:

Lo spostamento delle barriere New Jersey dà luogo ad un’ansa, più o meno accentuata, nella linea di protezione.
Esso induce l’affiancamento del veicolo all’elemento di barriera e non lo fa rimbalzare verso il centro della strada, come capita negli urti elastici senza spostamenti.
Questo effetto, unitamente al meccanismo di sali-scendi già descritto, facilita il controllo della traiettoria e la redirezione soprattutto per i veicoli di maggior massa.
Il minor danneggiamento delle vetture rispetto alle barriere metalliche è invece dovuto al meccanismo di sali-scendi.

Funzionamento:

La barriera a muretto è sagomata verso il potenziale urto del veicolo con una particolare sequenza di tre pendenze diverse.
Esse hanno il compito di muovere la ruota urtante in modo tale da far prima salire il veicolo sul paramento cosi sagomato (creando l’accelerazione assente nelle barriere di tipo a lama e paletti) per poi rinviarlo verso la carreggiata stradale che aveva abbandonato, in un tempo più o meno lungo a seconda dell’angolo e della velocità dell’impatto. se l’energia dell’urto è più elevata, la barriera ha anche una spostamento che dissipa energia per attrito.