Per recuperare le piogge invernali e usufruirne durante i periodi di siccità, evitando l’evaporazione e mantenendo una superficie da poter utilizzare.

Tutti gli impianti della serie sono realizzati con l’impiego di pozzetti e di vasche monoblocco prefabbricate in cemento armato vibrato.

Nella posa in opera, tali manufatti vengono interrati a livello della condotta di drenaggio delle acque meteoriche di dilavamento e sopraelevati al piano di campagna tramite strutture di rialzo e di copertura carrabile o pedonale.

Sulle coperture sono praticate aperture munite di chiusini in ghisa di classe adeguata e sufficienti in numero e disposizione a consentire l’ispezione e la pulizia delle vasche.

Per superfici poco inquinate (vie di transito veicolare, parcheggi, ecc.) viene in genere previsto un trattamento di sfangamento e disoleazione.

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Per superfici più inquinate

 (depositi di prodotti, scarti, rifiuti, ecc.) può risultare necessario il ricorso di un kit con filtro a coalescenza.

Tutti gli impianti

della serie sono configurati e attrezzati in modo da operare in conformità con le dette norme.
Infatti le acque di prima pioggia vengono separate da quelle successive e accumulate in un bacino interrato di capacità tale da contenere tutta la quantità di acque meteoriche di dilavamento risultante dai primi 5 mm di pioggia caduta sulla superficie scolante di pertinenza dell’impianto.

L’acqua accumulata

viene rilanciata in fognatura nera o all’unità di trattamento ad opera di una pompa di svuotamento installata sul fondo del bacino a valle di una soglia che la tiene al riparo dalla fanghiglia che si deposita nella vasca.